Nuova “Governance” della UE “a stelle e strisce”: Christine Lagarde e Ursula von der Leyen, elette all’unanimità dai governi europei. Due volti femminili del neoliberismo più selvaggio. Così la NATO ed il Fondo Monetario Internazionale hanno piazzato due loro fiduciari alla guida dell’Europa unita. Una pura contraddizione in termini. Se va bene saremo fottuti tra una austerity ancora più dura e l’organizzazione di nuove guerre umanitarie, per fare un favore al nuovo asse internazionale Arabia Saudita Israele che ormai dirigono la politica estera USA di Trump, ed ora pure di quella europea. Evviva !!!

Procedendo con una stupefacente e penosa operazione di marketing politico, saranno Ursula Von der Leyen e Christine Lagarde a presidiare per i prossimi cinque anni i più importanti centri di decisionali dell’Unione Europea. Così è caduta la maschera : il vero potere politico mondiale ha solo un cuore finanziario pulsante, un nucleo oligarchico centrale, che è anglo-americano e si chiama “liberismo”, Punto e basta. Questo ci racconta il nuovo organigramma della governance UE. Che segna la prevalenza di due super istituzioni governative nel mondo Occidentale : la NATO ed il Fondo Monetario Internazionale.

Questa insensata soluzione che segna l’accettazione della prevalente potestà angloamericana sulla UE è stata approvata dai governi membri d’Europa all’unanimità (!?) la sera del 2 luglio 2019. La spaccatura sovranisti contro europeisti, perciò, si è dimostrata solo quello che è sempre stata : una “bufala”. Esiste un unico regime di governo internazionale, con un  DNA  “a stelle e strisce”, a cui tutti corrono sgomitanti solo per obbedire.

Il destino dell’Unione Europea appare segnato : dopo che si verificherà l’implosione economica della Germania in occasione dll’esplosione del suo sistema bancario super-indebitato, la grande crisi finanziaria internazionale, prossima ventura (che sarà peggio di quella 2007-2008), servirà soprattutto a saccheggiare una serie di Paesi europei (“vittime designate”), capofila l’Italia e la Spagna.

Nel frattempo, le agenzie di comunicazione della Finanza internazionale liberista hanno già cominciato a far circolare ed enfatizzare come “un fatto positivo in sé” (!?) la “boutade” dell’elezione “rivoluzionaria” di “due donne” ai vertici dell’Europa .  In tempi dove l’ideologia del “politically correct” si è trasformata in una sorta di dittatura intellettuale planetaria, piazzare due donne in ruoli di vertice può apparire popolare, quanto rappresenta solo un esempio lampante di marketing politico. Il tentativo, nemmeno tropo nascosto, di celare dietro alla figura di queste due donne : brutali rapporti di forza, interessi finanziari oligarchici e misure di austerità ancora più dure e folli, che i popoli europei saranno costretti a subire.

Ursula von der Leyen e Marine Lagarde, sono infatti note per essere delle vere e proprie “guardiane/ pasdaran” di quelle politiche di austerità neoliberiste, che dovunque hanno trovato applicazione hanno prodotto solo guasti profondi. Austerità pensate per i popoli – ca va sans dire – mentre i ricchi si prevede continueranno a gonfiare l’entità dei loro già lauti interessi.

Ma chi sono queste due  signore ?

La ministra tedesca della Difesa Ursula von der Leyen è un esponente  politico tedesco della CDU, nata in Belgio da una famiglia borghese di esplicita cultura di destra conservatrice , da sempre legata ad ambienti e relazioni angloamericane (a cominciare dai circoli Nato di Bruxelles) costruite per tempo dal papà, ex grosso burocrate della UE. Il suo militante , acritico ed ideologico, sostegno al neoliberismo riesce a far apparire in Germania un moderato financo un falco come Wolfgang Schäuble (adesso presidente del Bundestag) in passato potente ministro dell’economia, all’epoca custode dell’austerità europea. Ursula von der Leyen ha avuto un ruolo politico attivo nel “salvataggio” finanziario da strozzinaggio della Grecia (anzi allora si è lamentata della eccessiva indulgenza tedesca (!?) nei confronti delle casse pubbliche greche) ed è stata una delle artefici del sostegno alla guerra civile in Ucraina, assumendosi la responsabilità di alimentarla con il rifornimento di armi alle truppe filoamericane di Kiev. È una sostenitrice irriducibile della NATO e degli USA, come del riarmo europeo ( cioè della Germania).

La francese Marine Lagarde, approda alla guida della BCE dopo aver diretto il Fondo Monetario Internazionale, vero e proprio santuario dell’ideologia neoliberista. Carica a cui era giunta dopo il penoso complotto ai danni dell’economista francese e socialista Strauss Kahn  ( maggio 2011, la storiella della tentata violenza sessuale ad una cameriera di albergo a New York). Che avendo visto per tempo la crisi finanziaria mondiale del 2007/8 si era reso “colpevole” di avere proposto di porviu rimedio con una sanatoria mondiale dei debiti pubblici nazionali, specie per i paesi del terzo mondo, nonché aveva elaborato una normativa per bloccare a livello mondiale la prevalenza nella Finanza internazionale delle “truffaldine fabbriche di titoli derivati” . Lagarde  (come Macron è molto stimata dai Rothschild) rimarrà negli annali della Storia per la sua gestione dell’FMI ancora caratterizzata dai cosiddetti salvataggi effettuati da questa istituzione (la Grecia un esempio per tutti) che in realtà hanno solo prodotto dei veri e propri disastri umanitari. In linea con la storia “nera” dell’FMI quando era stato guidato da un altro francese, Michel Camdessus che scassò per oltre un lustro l’economia  dell’intero continente SudAmerica. Coerentemente la Lagarde, nel corso del suo mandato ha, tralaltro, dato vita ad un nuovo salvataggio liberista dell’Argentina : con il ‘pacchetto di aiuti’ da 57 miliardi di dollari offerto al presidente (di origine calabrese e) di destra Mauricio Macri . Operazione di nuova ricostituzione di maxi debito pubblico in dollari per il paese sudamericano che è, così, ripiombato nel baratro economico da cui si era sollevato negli anni del risanamento nazionale condotto dai governi nazionalisti e peronisti di Nestor e Cristina Kirchner. Adesso in Argentina, l’inflazione galoppa di nuovo, la disoccupazione è alle stelle e la miseria cresce inesorabile anche tra chi un lavoro lo possiede ancora.

Insomma, l’operazione di ieri sera risponde esattamente alla volontà di continuare ad implementare le ottuse politiche neoliberiste europee, ma tentando di distrarre i creduloni cittadini europei utilizzando dei volti umani e femminili, provando a strumentalizzare un sentimento molto sentito in tempi di politically correct come la giusta esigenza di una maggiore e migliore “equità di genere”.

Chiudiamo con due aneddoti che riteniamo rivelatori del pensiero e delle opere di queste Giovanne d’arco all’incontrario:

  • Ursula von der Leyen , è conosciuta come una secchiona , imbranata e fanatica, categoria che in Germania è chiamata “geek”. Come è noto i tedeschi sono soliti chiamare con dei soprannomi i loro esponenti politici. Per esempio la Merkel è per tutti “Anghelina”. Mentre il futuro Presidente della Commissione di Governo della UE è chiamata “Zensursula”, una combinazione tra “Zensur” (censura ) ed “Ursula” (il suo nome di battesimo). Che dire : stiamo messi bene !
  • D’altronde , Christine Lagarde allorquando interrogata riguardo alla domanda di cosa pensasse su una maggiore tassazione proporzionale sui ricchi in nome di una maggiore equità come una possibile strada per combattere le diseguaglianze sociali ed economiche, aveva così risposto: «Non sono d’accordo sul fatto che tassare i ricchi sarebbe il modo più efficiente di ridurre le disuguaglianze. Penso, invece, che il modo più efficiente sarebbe quello eliminare il differenziale di genere tra uomini e donne». Una minchiata dal punto di vista della scienza economica, ma che la incorona come una autentica regina dell’odierno potente partito liberista del “benaltrismo”, che piace tanto alle opinioni pubbliche sui social e, purtroppo, nelle urne (ricordate i voti ed il consenso dati a Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Salvini) !

Adesso sappiamo/sapete in che mani ci hanno messo (governi sovranisti ed europeisti all’unanimità) in Europa per i prossimi cinque anni . Corriamo il rischio, di sto passo, di confermare il triste detto : al peggio non c’è mai fine. Mi consolo pensando che in futuro potrebbe aiutarmi un pochetto il fatto che sparlicchio un po’ l’inglese. Inch’Allah !

PS : circola il boatos che come diretta conseguenza di tutto ciò  in Italia si possa prefigurare Lilly Gruber quale futuro Presidente della REpubblica. Sarà vero ?  Del resto, carina ed a modo lo è, seguace del political correct pure, nascita tedesca, marito francese, frequentazioni internazionali “giuste”, femminista quanto basta, capisce perfettamente qualcuno che gli parla in inglese, persona colta lo è pure come dimostra che è stata eletta europarlamentare dell’Ulivo – PD : finalmente una emblematica europeista, perfetta. Con il suo standing possono competere solo la Bonino e l’Annuziata. Insomma.

 

 

 

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